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Barolo chinato: alla scoperta del celebre vino piemontese

Il Barolo Chinato è un particolarissimo vino aromatizzato della tradizione piemontese ottenuto dall’aggiunta al Barolo DOCG di un essenza di china Calissaja e di altre piante aromatiche . Il Barolo, invecchiato in fusti di rovere viene aromatizzato con estratti lasciati a macerare in infusioni alcooliche che si protraggono per più di 30 giorni a temperatura ambiente e prevedono un quotidiano rimescolamento. L’essenza, che ne caratterizza anche il nome è la china Calissaja, di cui si utilizza la corteccia rossastra le cui virtù terapeutiche erano già note agli indiani d’America per curare alcune febbri. La ricetta originale prevede, al fine di estrarne le proprietà curative e benefiche, anche l’aggiunta di Legno di quassio, cannella, chiodi di garofano, anice stellato, semi di cardamomo, genziana e radice di rabarbaro. E ancora coriandolo, noce moscata, vaniglia e arancio. Per portare il composto alla gradazione finale di 16,5°, la preparazione si conclude con l’aggiunta di zucchero e alcool a 96° e con l’aggiunta degli infusi. Dopo la miscelazione e il rimescolamento il Barolo Chinato subirà le varie fasi di decantazione e verrà in seguito travasato in barrique per almeno 6 mesi.

Barolo Chinato Cocchi

In Italia, la ricetta originale del Barolo Chinato risale a Giulio Cocchi che divenne l’artefice della diffusione e della commercializzazione dell’antico vino medicinale. La Giulio Cocchi Spumanti, azienda delle cantine Bava di Cocconato d’Asti, che negli anni ha maturato una grande esperienza sugli spumanti e sui vermouth, ha rilanciato negli anni ’80 il barolo chinato e lo ha trasformato da vino medicinale venduto in farmacia in uno sfizio da sorseggiare in momenti di meditazione ,un vero e proprio elisir da meditazione per veri intenditori.

Barolo Chinato Cappellani

Il Barolo Chinato nasce infatti come bevanda medicamentosa nel mondo greco e romano e si diffonde nell’Europa medievale ad opera dei frati e degli speziati. La ricetta del vino medicinale, nato nel retro bottega delle farmacie, fu ripresa e perfezionata da un intuizione del notaio Filippo Cappellano che fece della consuetudine dei contadini delle Langhe per curare lievi malanni da raffreddamento, un monumento dell’enologia italiana. Il Barolo Chinato Cappellano nasce, quindi, da una ricetta segretissima che ancora oggi rende questo vino inimitabile

Barolo Chinati: i prezzi

Il Barolo Chinato è disponibile in vendita a prezzi accessibili a tutti i palati, dai 15 euro in su. Tuttavia, curiosando nel web è possibile trovare in vendita piccoli tesori dimenticati in cantina che valgono ad oggi una fortuna.

Barolo Chinato: gli abbinamenti

Caratterizzato da un colore rubino con note aranciate, il Barolo chinato, ha un gusto complesso e speziato che unisce la forza del Barolo, ai continui profumi delle varie essenze e al retrogusto amarognolo della china. Il Barolo chinato rappresenta un ottimo aperitivo o fine pasto da accompagnare al gusto persistente del cioccolato fondente al 70% o ad una fetta di castagnaccio appena sfornato. Può essere accompagnato ancora da una porzione di pere cotte speziate o ancora, per palati un po’ più sofisticati, a formaggi stagionati non erborinati o alle lepre in dolceforte. Andrea Slitti, maîtres chocolatier, ha creato una pralina di cioccolato artigianale che la Cocchi Spumanti commercializza per accompagnarne la degustazione.

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